La Procura della Repubblica è un ufficio giudiziario che svolge funzioni in ambito penale, civile ed amministrativo. La sua competenza si estende su un territorio che coincide con il circondario del Tribunale ordinario di riferimento. Pur essendo costituita "presso" il Tribunale, si tratta di un ufficio differente e completamente autonomo sotto in profilo funzionale e gestionale.
La Procura è diretta dal Procuratore della Repubblica, che coordina l'attività degli altri magistrati assegnati all'ufficio che prendono il nome di "Sostituti Procuratori". Nel loro complesso, questi magistrati costituiscono l'Ufficio del Pubblico Ministero. Il Procuratore svolge, inoltre, le funzioni proprie del Dirigente Amministrativo, al quale è attribuita la responsabilità della gestione del personale amministrativo nonché delle risorse finanziarie e strumentali attribuite all'ufficio (come previsto con nota prot. DOG 0015464 del 13.4.2007 del Ministero della Giustizia, cioè nei casi in cui tale figura non sia prevista nella pianta organica o il posto risulti vacante).
Sono inoltre addetti all'ufficio:
- il personale amministrativo dipendente dal Ministero della Giustizia, composto da Funzionari Giudiziari, Cancellieri Esperti, Assistenti Giudiziari, Operatori Giudiziari, Ausiliari e Conducenti di automezzi;
- le Sezioni di Polizia Giudiziaria, istituite a norma dell'art. 56 del Codice di Procedura Penale, che dipendono dal Procuratore della Repubblica.
Le attribuzioni generali del Pubblico Ministero, descritte nell' art. 73 del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 sull'Ordinamento giudiziario, sono le seguenti:
- sorvegliare sull’osservanza delle leggi e sulla pronta e regolare amministrazione della giustizia;
- tutelare i diritti dello Stato, delle persone giuridiche e degli incapaci, richiedendo, nei casi di urgenza, i provvedimenti cautelari che ritiene necessari;
- promuovere la repressione dei reati e l'applicazione delle misure di sicurezza;
- curare l’esecuzione dei giudicati ed ogni altro provvedimento del giudice, nei casi stabiliti dalla legge.
Sorveglianza sull'osservanza delle leggi e sulla pronta e regolare amministrazione della giustizia
Il Pubblico Ministero assicura all’interno dell’ordinamento statale il rispetto della legalità, vigila quindi sulla corretta applicazione della legge, sia in ambito civile che in ambito penale.
Tutela dei diritti dello Stato, delle persone giuridiche e degli incapaci
Il Pubblico Ministero può avviare alcuni giudizi civili nell'interesse generale della collettività e, più in generale, può intervenire in ogni causa nella quale si ravvisi un pubblico interesse (art. 70, 3° comma c.p.c.). Il PM può, qualora lo ritenga necessario, promuovere giudizi di interdizione, amministrazione di sostegno ed inabilitazione, cioè quei particolari processi civili finalizzati a tutelare le persone che non sono in grado di tutelare adeguatamente i propri interessi.
Ai sensi dell’art. 6 del D.L. 132/14 convertito con Legge n. 162/14, il PM vigila sulla procedura di negoziazione assistita (accordi di separazione consensuale tra i coniugi).
Il Pubblico Ministero esercita, altresì, la vigilanza sul servizio di stato civile.
Repressione dei reati
Il Pubblico Ministero si occupa, in modo particolare ed in via principale, della repressione dei reati: riceve o acquisisce d’iniziativa (art. 330 c.p.p.) le notizie di reato, cioè tutti quegli atti nei quali si porta a conoscenza della Procura che è stato commesso un fatto punibile dalla legge come reato. A seguito della ricezione della notizia di reato, il PM svolge, personalmente e/o mediante delega alla polizia giudiziaria in servizio presso la Procura oppure dislocata sul territorio, le indagini preliminari, cioè le attività volte all’accertamento dei fatti.
Il P.M., al termine delle indagini preliminari ed in base ai risultati delle medesime, decide se esercitare l'azione penale (cioè, avviare un processo nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili), oppure richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari l'archiviazione del procedimento.
Esecuzione dei giudicati
Il Pubblico Ministero cura l'esecuzione delle sentenze definitive di condanna in materia penale, nonché l'esecuzione dei provvedimenti di natura civile pronunziati nei giudizi da lui intrapresi.
Alla Procura della Repubblica, inoltre, sono attribuite alcune funzioni di tipo amministrativo.
In particolare, tra le più importanti vi sono:
- la vigilanza sugli ordini professionali;
- il rilascio di certificati di vario tipo, tra cui il Certificato del Casellario Giudiziale ed il Certificato dei carichi pendenti (spesso richiesti per essere allegati a pratiche per l'assunzione, per il rilascio di una licenza, per l'iscrizione a un albo professionale, per ottenere un contributo, e così via);
- apposizione di apostille e legalizzazioni su atti e documenti da produrre all'estero.